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Talkartive Studio

un-divide with perspective

Ridurre la distanza tra le persone, i luoghi della cultura e le storie che essi portano con sé.

Il patrimonio non manca di storie. Manca talvolta di percorsi per entrarvi.
Creiamo questi percorsi dando ai saperi e ai racconti una forma sensibile, radicata nei luoghi, capace di suscitare curiosità, emozione e, soprattutto, un nuovo modo di guardare.

Un-divide non è una parola.

È un'intenzione.

Creare un legame non si decreta.

Un-divide significa innanzitutto cercare di colmare la distanza tra un luogo e chi lo attraversa, tra un sapere scientifico e chi lo scopre, tra una storia antica e il nostro sguardo contemporaneo.

Progettiamo esperienze che creano passaggi, senza semplificare ciò che è complesso né cancellare le differenze, ma trovando il punto di vista giusto per entrarvi.

Portiamo

la prospettiva necessaria.

Perché spostare lo sguardo può cambiare tutto.

Un rudere può tornare a essere un luogo vissuto. Un oggetto può rivelare una persona. Una data può diventare una storia. Uno spazio che si attraversava può diventare all'improvviso uno spazio che si osserva.

Il nostro lavoro spesso inizia da lì: trovare la prospettiva che crea l'incontro.

Le persone×I luoghi
Vogliamo che la visita non si limiti a comprendere ciò che si osserva, ma permetta di costruire una relazione con il luogo. Sentirne la scala, gli usi, le tracce e le storie che porta con sé.
Il sapere×L'emozione
Rifiutiamo di scegliere tra precisione e sensibilità. La ricerca dà profondità al racconto; l'emozione gli conferisce la capacità di restare.
Il passato×Il presente
Rendere una storia accessibile oggi non significa modernizzarla artificialmente. Si tratta di trovare le domande, le situazioni e i punti di vista che permettono di creare una risonanza con il nostro presente.
Le istituzioni×I loro pubblici

La mediazione crea uno spazio comune tra coloro che producono il sapere e coloro che vengono a scoprirlo. Cerchiamo di rendere questo incontro più diretto, più intuitivo e più umano.

L'immersione non è

uno spettacolo.

Una tecnologia, una voce o un paesaggio sonoro hanno valore solo se permettono al visitatore di guardare con maggiore attenzione ciò che lo circonda. L'esperienza deve rivelare il patrimonio, mai coprirlo.

Il miglior dispositivo è a volte quello che si finisce per dimenticare.

le nostre convinzioni
Rigore senza freddezza
Lavoriamo a partire dalla ricerca, dalle fonti e dalle competenze dei team scientifici.

Ma trasmettere un sapere non consiste soltanto nel restituire informazioni: bisogna dargli una forma che si possa comprendere, sentire e ricordare.

Accessibilità senza semplificazione

Rendere un contenuto accessibile non significa renderlo meno esigente.

Cerchiamo le parole, i formati e le interazioni che permettono a ciascuno di entrare in una storia senza ridurne la ricchezza.

Immersione senza artificio

Preferiamo suggerire piuttosto che esagerare.

Creare una presenza piuttosto che una dimostrazione. Ogni intervento deve restare fedele al luogo e a ciò che sappiamo realmente della sua storia.

Tecnologia senza tecnologia

Amiamo la tecnologia quando scompare.

Geolocalizzazione, spazializzazione sonora, applicazioni o sistemi interattivi sono mezzi, mai il soggetto dell'esperienza.

Progettare per durare

Un'esperienza culturale deve poter evolvere con i luoghi, le ricerche e i pubblici.

Pensiamo quindi fin dall'inizio alla sua manutenzione, al suo adattamento e a come i team potranno appropriarsene.

La nostra ambizione

Fare della mediazione uno spazio d'incontro.

Vogliamo contribuire a una cultura che non si accontenti di essere accessibile, ma che inviti ad entrarvi, a metterla in discussione e a guardarla con occhi nuovi.

Una visita riuscita desta la curiosità, suscita un'emozione, apre una conversazione o invoglia a saperne di più. Lascia un segno.

Vogliamo creare esperienze che continuino a esistere dopo la visita.

Perché ascoltare cambia

il nostro modo di guardare.

Il suono ha una qualità particolare: accompagna senza ostacolare lo sguardo.

Permette di passeggiare, osservare e ascoltare allo stesso tempo. Invita anche a sognare, suscita emozioni, nutre l'immaginazione e dà corpo a ciò che non è più visibile.

È per questo che occupa un posto centrale nel nostro lavoro: arricchisce l'esperienza senza distogliere dal reale.

Ciò che vogliamo lasciare dietro di noi.

Un luogo che si guarda in modo diverso.
Una storia che si ha voglia di raccontare.
Un sapere che circola.
Una distanza che si è un po' ridotta.
Un-divide with perspective.

Parliamo del vostro progetto

In 30 minuti, esploriamo il vostro progetto, i vostri pubblici e ciò che il suono può cambiare per il vostro luogo. Una conversazione utile, senza impegno.

Preferite scriverci direttamente? hello@talkartive.com